QUANDO LA MASTICAZIONE FA “CLICK”

QUANDO LA MASTICAZIONE FA “CLICK”

10 Giu 2021

L’organo più importante per la masticazione è la mandibola che è collegata alle ossa del cranio per mezzo di due importanti articolazioni chiamate articolazioni temporo mandibolari ( ATM ) . Talvolta queste articolazioni non funzionano bene e compaiono i “click articolari”  che interessano una parte non trascurabile della popolazione e che richiedono specifiche competenze per poter essere diagnosticate e curate . I sintomi relativi ai disordini temporo mandibolari sono alquanto vari e non specifici ,è quindi fondamentale riuscire ad attuare una diagnosi precoce e di conseguenza curare  questi disordini temporo mandibolari , perché queste situazioni provocano forte dolore ai pazienti e soprattutto perché , se trascurate , possono generare danni irreversibili all’articolazione . Il paziente “tipo” è rappresentato , nella maggior parte dei casi , dal sesso femminile . I disturbi possono insorgere a livello dei muscoli della masticazione , a livello delle ATM e a livello delle strutture associate ( tendini e legamenti ) , sono dunque dei disturbi muscolo scheletrici dell’apparato masticatorio . I pazienti che ne soffrono lamentano essenzialmente dolore alla masticazione , sia a livello dei muscoli che delle articolazioni con severe limitazioni funzionali ( non riescono ad aprire bene la bocca ) , blocchi o rumori articolari ( click ) . Nei pazienti cronici grande rilevanza assume l’aspetto psicologico ed è fondamentale affrontare  in modo multidisciplinare questi casi . Non a caso oggi è noto il ruolo della depressione e dell’ansia nell’instaurarsi di alcuni disturbi dell’ATM come fattore scatenante , ma anche come elemento che alimenta tali disturbi . Nello specifico , la depressione abbassa la soglia del dolore , l’ansia invece , può amplificare il dolore ed essere causa di tensione muscolare . Quali sintomi presentano i pazienti disfunzionali : dolore o rumore dell’ATM ( click ) , limitazione nell’apertura della bocca , mal di testa ( evenienza molto frequente ) , dolore e rigidità del collo , mal di schiena , ronzii o fischi  alle orecchie , sensazione di avere le orecchie tappate , capogiri e vertigini , formicolio alle mani , mal di denti . Il dolore all’ATM a volte è dovuto ad una infiammazione dell’articolazione stessa , spesso associata ad un trauma subito dalla mandibola ( un pugno , una caduta o un incidente stradale ) , oppure un trauma di minore intensità , ma protratto nel tempo , legato al bruxismo ( strofinamento o serramento involontario e ripetuto dei denti ) o ad una mal occlusione ( denti storti ) che costringe la mandibola ad assumere una posizione non fisiologica ( la posizione della nostra mandibola dipende dalla posizione dei nostri denti ) . Il dolore dell’ATM si accentua maggiormente durante la masticazione ( specie dei cibi duri ) o durante ampie aperture della bocca ( sbadiglio ) . Quando invece sentiamo un click , questo è probabilmente dovuto ad una dislocazione del disco  articolare che alcune volte limita l’apertura della bocca . Il sintomo più frequente , che spinge molti pazienti a farsi curare , è sicuramente il persistente mal di testa di cui soffrono , che è dovuto al continuo affaticamento dei muscoli della masticazione , della testa , del collo e della spalla ( cefalea muscolo tensiva ). Siccome i muscoli coinvolti sono tanti , il mal di testa può interessare diverse aree e compare generalmente al mattino , perché durante la notte il paziente , affetto da bruxismo , ha fatto lavorare tanto e male i suoi muscoli a causa delle sue parafunzioni . I consigli : per chi soffre di bruxismo , quello di contenere l’uso del caffè , dell’alcool , del tabacco e di sostanze eccitanti , evitare di masticare chewing gum , imparare a contenere l’ansia ( attuando la respirazione diaframmatica ) ,  coprirsi durante il freddo o l’esposizione ad aria condizionata , evitare posture scorrette facendo esercizi di allungamento muscolare cervico – scapolo – dorsale , indossare un bite durante le ore notturne . Alla luce di quello anzi scritto è evidente che è necessaria la piena collaborazione da parte del paziente per cercare di arrivare al successo della terapia , spesso ci vuole tempo , competenza , pazienza e molta empatia . Deve instaurarsi un buon feeling tra il medico e il paziente perché il percorso funziona solo se tra i due ( medico e paziente ) c’è una forte empatia.

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