ODONTOIATRA ED OSTEOPATA

ODONTOIATRA ED OSTEOPATA

12 Dic 2023

L’osteopatia è una terapia che consiste nella manipolazione di alcune parti del corpo ( in particolare la schiena , il collo e la testa) e vive un confronto costante con le varie realtà mediche , compresa anche quella odontoiatrica . Infatti si è creata una stretta collaborazione fra gli osteopati ed un numero sempre maggiore di odontoiatri . Ciò è dovuto al fatto che la bocca ed i denti non possono essere considerati a se stanti , ma facenti parte di un’unica entità. Una bocca in salute è una bocca che assolve correttamente a tutte le sue molteplici funzioni : masticazione , deglutizione , fonazione , respirazione , funzione cognitivo-emotiva . Il sistema stomatognatico entra poi in gioco nell’equilibrio posturale e nella dinamica deambulatoria . In questo contesto , l’osteopata e odontoiatra valutano l’impatto sull’intero organismo delle problematiche orali e viceversa. Nello specifico : sindrome dell’articolazione temporo mandibolare , malocclusioni di II e III classe , riabilitazioni del cavo orale con protesi e/o impianti . In pratica l’osteopata “pulisce” le interferenze affinchè l’odontoiatra possa affrontare un lavoro protesico , ortodontico , implantologico e gnatologico  , nella più ampia capacità adattativa del corpo . L’osteopata mira a rimuovere le cause funzionali legate al negativo adattamento : problematiche legate e collegate allo sviluppo , disfunzioni suturali del cranio , anomalie dell’articolazione temporo mandibolare , dolori cervicali connessi con le malocclusioni ,  con un guadagno sulla funzione già prima dell’intervento dell’odontoiatra o in contemporanea , a seconda dei casi e del tipo di trattamento in essere . Tutti questi interventi , che precedono o seguono un trattamento odontoiatrico o ortodontico , avvengono manualmente , perché l’osteopatia è una medicina manuale complementare alla medicina allopatica che individua nel corpo un’ unica unità funzionale . A seguito di interventi di chirurgia orale , di ortodonzia e di posizionamento di protesi su denti naturali o su impianti si possono produrre ed innescare ripercussioni sulla postura e/o sulla gestione dell’equilibrio , che potrebbero generare dolori alla colonna cervicale , dorsale , lombare o in altri distretti corporei . In queste circostanze l’osteopata , agevolando lo scorrimento fasciale e l’elasticità dei tessuti , mette il corpo del paziente nelle migliori condizioni possibili atte a ricevere il trattamento dell’odontoiatra . In seguito a tali trattamenti , i segni e i sintomi che compaiono più comunemente sono : la comparsa di dolori muscolo-scheletrici vari , le cefalee e le algie ( dolori) cranio – facciali , i clik mandibolari ( scatto della mandibola) , i dolori al condilo , le parafunzioni ( quali il bruxismo notturno e il serramento diurno ) , le vertigini . In primis l’osteopata analizza il dolore o il disturbo , valutando la qualità , l’esordio , il decorso , l’eventuale irradiazione , in modo da circoscrivere la struttura anatomica potenzialmente responsabile . Successivamente , in collaborazione con l’odontoiatra , analizza l’anamnesi remota e le alterazioni patologiche del paziente al fine di individuare la necessità di eventuali approfondimenti diagnostici o specialistici . Si procede , inoltre , all’esame obbiettivo posturale ed eventualmente ad una analisi posturometrica computerizzata , oltre ad altri test clinici finalizzati all’individuazione delle tecniche di trattamento più idonee . Ad esempio in pazienti con limitata apertura della bocca , l’osteopata generalmente nota curve accentuate specie in zona dorso/lombare , talvolta rigidità muscolare in zona cervicale ed altro . Il trattamento consiste in manipolazioni a carico dei muscoli interessati da rigidità , contrattura e blocchi di varia natura , e il trattamento mira ad aumentare l’apertura della bocca in collaborazione con l’odontoiatra che ha competenze gnatologiche . In conclusione , la sinergia fra odontoiatra , ortodonzista ed osteopata funziona , soprattutto nei casi di preesistenti e/o attuali situazioni patologiche posturali con grossi traumi pregressi , presenza di cicatrici post operatorie , scoliosi e dismetrie corporee . In pratica non dobbiamo mai considerare il nostro cavo orale come un organo avulso dal sistema corporeo ma , al contrario parte integrante e condizionante di strutture annesse e strettamente connesse .

 

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