L’ortodontista aiuta chi russa

L’ortodontista aiuta chi russa

24 Gen 2020

I disturbi respiratori durante il sonno costituiscono un ampio spettro di quadri clinici che vanno dal russa -mento  semplice alla Sindrome delle Apnee Ostruttive durante il Sonno ( OSAS). L’OSAS è una periodica diminuzione (ipoapnea) o interruzione (apnea) del respiro , dovuta a un restringimento o a un collasso delle vie respiratorie superiori durante il sonno . L’incidenza della patologia è minore nel sesso femminile rispetto al sesso maschile . I sintomi si dividono in notturni e diurni . Durante la notte si evidenzia russamento , irrequietezza , disturbi del sonno con micro risvegli dovuti alla mancanza di ossigeno . Questi eventi notturni contribuiscono a una decadenza della qualità del sonno con ripercussioni sulla qualità della vita del soggetto . Al risveglio il paziente si sente stanco , spesso, con presenza di cefalea e secchezza delle fauci .

Il russamento è un particolare fenomeno acustico caratterizzato da un rumore di intensità variabile generato lungo le vie respiratorie da strutture mobili e vibratili , soprattutto il velo palatino e l’ugola , che costituiscono il palato molle . Quando respiriamo normalmente , utilizziamo il naso , ma se la via nasale è ostruita o ristretta , l’aria è obbligata a percorrere l’istmo delle fauci , creando un’aspirazione sulla struttura faringea che tende a farla collassare e vibrare anche in assenza di riduzione di diametro . La diagnosi di questa patologia si basa sulla polisonnografia   . Questo esame ci permette di differenziare la gravità  della patologia in base al numero medio di eventi respiratori ostruttivi ( apnea ) e/o incompleti ( ipoapnea ) per ora di sonno . In base al numero di eventi che si manifestano per ora di sonno , l ’ OSAS  viene giudicata di grado lieve , moderata o severa . Ma perché è importante non sottovalutare questa condizione patologica : la sindrome dell’apnea ostruttiva è subdola perché chi ne è portatore ignora quanto gli accade mentre dorme . Ad accorgersene , eccome , è invece l’eventuale partner che , prima subisce gli effetti sonori di un forte russa mento , poi percepisce la brusca interruzione del rumoroso respiro . Ed è panico .

In effetti , si tratta di uno stop temporaneo che può durare fino ad un minuto e mezzo . Il paziente non si rende conto di nulla , ma aritmia cardiaca , cardiopatia ischemica e ictus sono in agguato.  E’ importante sottolineare il collegamento tra la sindrome e la pressione alta ; gran parte di queste persone è o diventa ipertesa e scarsamente sensibile ai farmaci . Inoltre c’è da sottolineare , che i soggetti obesi sono molto più predisposti dei magri a russare. Il bambino russa ? Può succedere ma nella maggior parte dei casi , per lui non è un problema . Infatti circa il 9% dei bambini russa abitualmente durante il sonno . In questo caso si parla di russa mento primario ed è quasi sempre in relazione ad un ingrossamento delle tonsille o delle adenoidi  . Alcune volte , però , la causa può essere ricondotta ad una mal occlusione ( palato stretto ) , che eventualmente  va fatta valutare e correggere dall’ortodontista . Ma tornando agli adulti , e parlando di terapia , i soggetti affetti da OSAS di grado lieve e medio beneficiano molto di un trattamento ortognatodontico con l’utilizzo di un apparecchio che fa avanzare la mandibola , causando un allungamento del muscolo genoioideo . Questa posizione facilita lo spostamento in avanti della lingua e quindi aumenta la pervietà delle vie aeree superiori .

L’ortodontista , quindi , riveste  un ruolo di primaria importanza nella gestione della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno e nella prevenzione in pazienti che russano in fase di crescita . Innanzitutto con l’ausilio della teleradiografia del cranio e del tracciato cefalo metrico è in grado di identificare i pazienti a rischio che necessitano di ulteriori controlli . Alla luce di tutte le complicanze , che questa situazione può determinare , alcune di enorme gravità , quale : il rischio di ipertensione arteriosa , problematiche neurologiche , malattie cardiovascolari , incidenti stradali , infortuni domestici e sul lavoro , riduzione della capacità cognitiva e lavorativa , con un complessivo deterioramento della qualità della vita , per tutti questi motivi , tale sindrome rappresenta oggi un vero e proprio problema socio- sanitario.

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