I fillers nell’estetica del sorriso

I fillers nell’estetica del sorriso

11 Feb 2020

Le labbra sono una componente essenziale della simmetria ed estetica facciale e sempre più donne richiedono un aumento di volume o piccoli “ritocchi”. Da un po’ di tempo c’è molta richiesta per questi trattamenti di medicina estetica perché l’attuale “consorzio umano “ è fortemente condizionato  dal culto dell’immagine . Nell’ambito di questo nuovo sistema di valorizzazione della bellezza fisica e dei bisogni indotti ,  si è prontamente conformata la richiesta  e l’offerta , di trattamenti sanitari al cui interno si è registrato un mutamento nella proporzione fra interventi medico-chirurgici a finalità unicamente terapeutica e interventi a finalità puramente estetica .

In odontoiatria si è osservata una tendenza simile , in quanto si è riscontrata la crescente richiesta di trattamenti a pura finalità cosmetica : basti pensare alle tecniche di “sbiancamento” dei denti . Le labbra sono ripiegature mucose-membranose distinte in superiore e inferiore . Il labbro femminile ideale è caratterizzato da una mucosa ben estroflessa , turgida ma mai tesa . Il prolabio non deve essere tanto lungo da diminuire l’esposizione dei denti nel sorriso o cosi corto che sorridendo i denti possano esporsi eccessivamente o peggio ancora esporsi le gengive .

Il labbro maschile è più sottile di quello femminile , meno carnoso e le salienze meno marcate . Il processo di invecchiamento del viso si caratterizza per la perdita di volume del tessuto sottocutaneo con assottigliamento del derma  (strato che si trova sotto l’epidermide ) ,perdita di elasticità e atrofia dei cuscinetti adiposi . Lo scopo , quindi , delle procedure non chirurgiche di  “ringiovanimento” facciale con i FILLERS è quello di incrementare il volume perso dai tessuti sottoepidermici tramite iniezioni di riempimento.

Per il rimodellamento delle labbra ( cheiloplastica ) si utilizza un filler a base di acido ialuronico . L’approccio alla cheiloplastica parte dalle valutazioni iniziali durante la prima visita , dove viene disegnata la linea di proiezione delle labbra . Si provvede , in sede di trattamento , ad anestetizzare le labbra della paziente con crema anestetica e in alcuni casi , a causa dello scarso contributo dell’anestesia locale da contatto , si usa una anestesia locale con aghi .

L’utilizzo dell’acido ialuronico non prevede incisioni , in quanto è una tecnica infiltrativa , quindi non c’è alcun rischio di cicatrici sul volto dei pazienti che si sottopongono alla cheiloplastica . La durata degli esiti dell’aumento volumetrico delle labbra è variabile da 6 a 12 mesi , sebbene sarà possibile ripetere il trattamento per prolungare gli effetti o definire gli esiti . L’acido ialuronico è una sostanza biocompatibile , ma talvolta può provocare reazioni indesiderate come infiammazioni o indurimento della zona iniettata . Alcune volte si può verificare una reazione allergica , con gonfiore locale , rossore della pelle e sensibilità .

Entrambe le complicanze sono risolvibili . In pratica il filler ideale dovrebbe essere : altamente biocompatibile senza alcuna reazione da corpo estraneo , con capacità “volumizzante” di lunga durata senza essere riassorbito , maneggevole e versatile con nessun potere allergizzante , possibilmente poco costoso . Nella realtà , però , non esiste a oggi una sostanza che risponda a tutti i requisiti sopra elencati . E’ importante  la sicurezza del paziente , anche in relazione al risultato ottenuto . Il consiglio è sempre quello di affidarsi a strutture e chirurghi che possano garantire la serietà , l’esperienza e la professionalità necessarie per un risultato ottimale , duraturo e soprattutto in assoluta sicurezza per il paziente , ed in questo la scelta del materiale iniettabile riveste un ruolo fondamentale cosi come , riveste una enorme importanza , la valutazione , da parte dell’operatore,  delle esigenze e aspettative del paziente sul piano sia fisico-estetico che psicologico.

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